Bando MASE fotovoltaico: contributi fino al 58% a fondo perduto per le imprese del Sud
Il bando MASE fotovoltaico è attualmente una delle agevolazioni più vantaggiose per le aziende situate in Mezzogiorno. Questa misura mira a sostenere l’autonomia energetica attraverso l’installazione di impianti solari, offrendo un supporto economico diretto per abbattere i costi di investimento.
Si tratta di un contributo a fondo perduto che, per le micro e piccole imprese, raggiunge la quota del 58% della spesa ammissibile. In un mercato energetico ancora instabile, questa opportunità permette di pianificare la transizione green con un ritorno sull’investimento (ROI) estremamente rapido.
In questa guida analizzeremo i requisiti, le spese ammissibili e le scadenze per presentare la domanda al GSE.
Cos’è l’incentivo MASE per l’autoproduzione da fonti rinnovabili
Inserito nel quadro del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PN RIC 2021–2027), il bando finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo industriale e commerciale.
L’agevolazione è gestita dal GSE (Gestore Servizi Energetici) e punta a tre obiettivi strategici:
- Decarbonizzazione dei processi produttivi.
- Riduzione strutturale delle bollette energetiche aziendali.
- Aumento della competitività delle imprese del Sud.
Requisiti: chi può accedere al bando MASE fotovoltaico?
La platea dei beneficiari è ampia, ma geograficamente circoscritta. Possono richiedere il contributo le imprese di tutte le dimensioni (dalle micro alle grandi) che abbiano una sede operativa in una delle seguenti regioni:
- Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Nota bene: L’impresa deve essere in regola con il DURC e non trovarsi in stato di difficoltà finanziaria. Sono esclusi i settori dell’agricoltura primaria, pesca e acquacoltura (che godono di altri bandi specifici come il Parco Agrisolare).
Interventi finanziabili e caratteristiche degli impianti
Il bando non copre solo i moduli fotovoltaici, ma l’intero sistema di efficientamento:
- Impianti fotovoltaici nuovi con potenza compresa tra 10 kW e 1.000 kW.
- Sistemi di accumulo (batterie), fondamentali per stoccare l’energia prodotta e utilizzarla nelle ore serali.
- Impianti termo-fotovoltaici per la produzione combinata di energia elettrica e calore.
L’energia prodotta deve essere destinata prioritariamente all’autoconsumo aziendale. La quota di energia eventualmente immessa in rete sarà ceduta gratuitamente al GSE per un periodo di 20 anni.
Calcolo del contributo: le percentuali a fondo perduto
L’intensità dell’aiuto è parametrata sulla dimensione aziendale, premiando maggiormente le realtà più piccole:
| Dimensione Impresa | Percentuale Fondo Perduto |
|---|---|
| Micro e Piccole Imprese | 58% |
| Medie Imprese | 48% |
| Grandi Imprese | 38% |
Massimali di spesa
Il GSE ha stabilito dei tetti massimi di spesa per garantire l’equità dell’incentivo. Per impianti standard tra 10 e 20 kW, il limite è di 1.500 €/kW. Questo significa che per un impianto da 20 kW, la spesa massima ammissibile su cui calcolare il 58% sarà di 30.000 €.
Scadenze: quando presentare la domanda
Non c’è tempo da perdere. La procedura è a sportello ma con valutazione di graduatoria:
- Apertura portale GSE: 3 dicembre 2025.
- Chiusura sportello: 3 marzo 2026, ore 10:00.
Perché agire ora?
Oltre al risparmio immediato in bolletta, il bando MASE fotovoltaico è cumulabile (entro certi limiti) con altre forme di agevolazione, rendendo l’investimento quasi a costo zero per molte imprese. Inoltre, l’installazione di un impianto fotovoltaico aumenta il valore patrimoniale dell’immobile industriale e migliora il rating ESG dell’azienda.
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La progettazione corretta è il primo passo per non farsi scartare la domanda dal GSE. Come esperti in impianti fotovoltaici a Napoli e in tutto il Sud, supportiamo le aziende nella fase tecnica e nella simulazione del risparmio.
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Per approfondimenti normativi, consulta il sito ufficiale del GSE – Gestore Servizi Energetici.






